Un viaggio

     alla scoperta

di se stesso

Leggi la prefazione di Simone Farello

Un amore da dolce stil novo, dove la donna è ispirazione e guida spirituale e Martino è un giornalista affermato che ritrova per caso il suo diario di giovane che voleva cambiare il mondo, con la lotta, con le parole.

Forse è per questo che Dolce, il suo primo amore, gli regalò un libro misterioso, in cui si raccontano le peripezie di due frati, il buon Zaccaria e l’ambiguo Primo, e della loro guida Pietro, in missione segreta per conto dell’Arcivescovo di Genova, nel 1317.

 

“Come la Divina Commedia, questo è un libro sulla scoperta di sé stessi attraverso un viaggio nello spazio e nel tempo… e, per trovare il bandolo della matassa interiore, Martino ha bisogno di guide. Una di queste guide è una storia che contiene un’ipotesi sulla genesi della Divina Commedia e sull’Alighieri.

Il libro di Dolce deve a Dante anche quello che è il suo tema di fondo: la donna.

Ma se in Dante, e non poteva essere altrimenti, è un uomo che dà forma alle donne, in questo romanzo è una donna, l’autrice, che dà forma a un uomo attraverso le diverse proiezioni del femminile.

In fondo Il libro di Dolce è la storia di una prova e delle prove che quasi tutti noi siamo chiamati ad affrontare nelle nostre vite: è un romanzo che ci riguarda e che, come tutte le buone storie, ci pone molte domande e ci dà qualche buona risposta.” (dalla Prefazione di Simone Farello).

 

Una prova che si snoda dal Righi e, percorrendo la Via Francigena di Montagna arriva, nello spazio, sino alle terre di Luni, e nel tempo, sino alla Genova degli anni ’60 e alla Milano da Bere.